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PALAZZO
REALE DI SIVIGLIA
El Real Alcazar
Quasi di fronte alla Cattedrale, intorno alla Plaza del
Triunfo, potete visitare uno dei più antichi Palazzi Reali
d’Europa El Real Alcazar, splendido esempio di
architettura mudejar, quello stile sviluppato dai mori
durante il dominio dei re cattolici, che fonde elementi
dell’architettura islamica con quelli della tradizione
ispano-cristiana. Dichiarato nel 1988 Patrimonio dell’Umanità
dall’Unesco il palazzo è ancora oggi la residenza Sivigliana
del re Juan Carlos e della sua famiglia.
La fortezza venne edificata intorno al VIII secolo sulle rovine
di un accampamento romano per far fronte alle temibili sommosse
popolari. Tra il X e l’XI secolo venne ampliata per accogliere
la corte degli Abbasidi, ai quali si deve l’elevato sviluppo del
sapere scientifico e filosofico raggiunto dagli arabi. Tra il XII ed il XIII secolo gli Almohadi trasformarono il
complesso in una vera e propria cittadella fortificata la cui
estensione raggiungeva la Torre del Oro, lungo le sponde
del Guadalquivir. Dell'originale
fortezza almohade del XII secolo si conservano ancora solo il
Patio del Yeso ed alcuni pregevoli elementi architettonici
del Patio de la
Monterìa (Patio della
Caccia) e del Patio del Leon.
Quello che potete ancora oggi ammirare del palazzo-fortezza
risale per lo più all’epoca dei Re Cattolici e di Carlo V. Non
dimenticate che Siviglia è stata per ben quattro secoli una
delle residenze preferite dai sovrani di Spagna. Uno fra questi,
Pedro I, detto il Crudele, che abitò nell’Alcazar
insieme con la sua amante Maria de Padilla, nel 1364 fece
edificare lo splendido palazzo in stile mudejar che costituisce
il nucleo centrale della costruzione. Si narra che qui egli
assassinò un ricco emiro di Granada, Abu Said, per potersi
impossessare dei suoi averi, fra cui un magnifico rubino che,
dopo essere appartenuto a Giovanni di Gand ed al Principe Nero,
venne incastonato nella Corona d’Inghilterra.
Prima di accedere al palazzo principale potete fermarvi a
visitare il Cuarto del Almirante (o Casa de la
Contractatiòn), dove veniva arruolato il personale navigante e
pianificate le spedizioni per il Nuovo Mondo.
Tra le zone di maggior interesse del Alcazar vi
segnaliamo l’ampio Patio de las Doncellas (Patio delle
Fanciulle), al centro della costruzione, che presenta gli
azulejos e gli stucchi più belli del palazzo; il nome si
richiama probabilmente alla consuetudine di presentare ogni anno
cento vergini ai re mori, come omaggio da parte dei cristiani.
Il Salòn de Embajadores (Salone degli Ambasciatori), di
epoca araba, con la splendida cupola lignea, decorata con fitti
arabeschi e stalattiti dorate. Il Patio de las Muñecas
(Patio delle Bambole), così chiamato per le minuscole testine
femminili che ornano i capitelli, ambiente dove probabilmente
veniva ospitato l’harem e dove quasi certamente Pedro I uccise
Abu Said. Al piano superiore, interamente realizzato in
occasione delle nozze tra il sovrano ed Isabella del Portogallo,
il Salòn de Carlos V splendidamente ornato con gli arazzi
di Bruxelles (1554), che narrano la conquista di Tunisi. Gli
appartamenti reali si trovano nella porzione del palazzo
conosciuta come Palacio Real Alto, che possono essere
visitati quando non vengono utilizzati dalla famiglia reale.
Molto bella la Cappella Reale e la Sala de las
Audiencias, ancora oggi utilizzata dal sovrano per ricevere
i visitatori.
Non possiamo non menzionare i bellissimi giardini che circondano
l’Alcazar, una autentica oasi di pace e tranquillità, che
vi consigliamo di godervi dopo aver visitato il palazzo. Qui i
viali e le terrazze con gli aranci e le palme, i laghetti e le
fontane con i giochi d’acqua, hanno spesso ispirato i cantori di
corte che vi vedevano una felice rappresentazione del Paradiso
musulmano. Particolarmente rigoglioso il Jardìn Inglès,
ricco di una grande varietà di specie arboree, ed il Jardìn
de los Poetas, il Patio de Yeso, con elementi
architettonici della originaria fortezza almohade ed infine lo
splendido Patio de las Banderas, dove il re prima della
battaglia ispezionava le insegne dei vari reggimenti.
Ingresso a
pagamento (gratuito per gli studenti muniti di documento)
Orari di visita
Da ottobre a marzo: da martedì a sabato dalle 9.30 alle 17.00;
Domenica e festivi: dalle 9.30 alle 13.30
Da
aprile a settembre:
da martedì a sabato dalle 09.30 alle 19.00.;
Domenica e festivi: dalle 9.30 alle 13.30
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