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Siviglia
 

  
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  Città dell' Andalusia

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- Cattedrale di Sivilglia

- Palazzo Reale Siviglia

 

 

 

 

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SIVIGLIA ( Sevilla)

Siviglia è uno dei luoghi più amati della Spagna. Capitale dell’Andalusia, terza città spagnola per numero di abitanti, è tra le destinazioni più gettonate dai viaggiatori, che la scelgono per la sua storia, gli splendidi giardini e la bellezza del suo patrimonio artistico, preziosa eredità delle varie culture che si sono avvicendate nel corso dei secoli. Il suo fascino tuttavia è dovuto non solo alla splendida architettura che racchiude ma soprattutto all’atmosfera romantica che vi si respira. La leggenda attribuisce ad Ercole la sua fondazione, come riferirebbe un’antica iscrizione. Secondo le testimonianze storiche invece furono i Fenici a fondarla, battezzandola Hispalis, anche se il nucleo originario lo si deve alle antiche tribù iberiche che intorno al I millennio A.C. si stanziarono sulle rive del Guadalquivir. Siviglia entra nella storia con l’avvento dei Romani che, sconfitti i Cartaginesi ed occupata la Spagna, crearono qui la loro prima colonia, chiamata Italica, dove nacquero gli imperatori Traiano ed Adriano. Nel IV secolo la città venne conquistata dai Visigoti, il cui vescovo cristiano, San Isidro, la trasformò in un importante centro culturale.  Araba per cinque secoli (dal 712 al 1258, quando venne riconquistata dal re cattolico Ferdinando III) dapprima fece parte del Califfato di Cordova e nel XII secolo, con la dinastia degli Almohadi, divenne la capitale di uno dei regni più potenti di Taifa ed il fulcro delle civiltà più evoluta dell’Europa di allora. Con la scoperta dell’America nel 1493, cominciò per la Spagna intera quello che  venne definito el Siglo de Oro, durato circa due secoli, durante i quali la città andalusa conobbe un periodo di grande prosperità economica e di fermento intellettuale. Divenne infatti uno degli scali più importanti per i traffici commerciali con il Nuovo Mondo, primato che perse nel 1860 in seguito all’insabbiamento del Guadalquivir e del suo stesso porto.  Nel XVI secolo fu pervasa da una grande rinascita culturale, tanto che divenne uno dei punti di riferimento per numerosi scrittori ed artisti soprattutto spagnoli, tra i quali spicca il personaggio di Cervantes che vi si stabilì per alcuni anni.

Siviglia è una città fortemente legata al passato ed alle sue tradizioni che emergono negli splendidi Riti della Semana Santa e della coloratissima Feria de Abril. Intrisa di un profondo senso di religiosità e di devozione, ancora oggi Siviglia non rinuncia alla sua anima moresca che conserva intatta ed affiora ovunque, nei suoi monumenti e nelle facciate dei bei palazzi e che le regala un’atmosfera magica. La Giralda, simbolo della città, antico minareto trasformato nel cinquecento nella torre campanaria della Cattedrale; l’imponente fortezza dell’Alcazar, che fu dimora di molti sovrani spagnoli, la Torre del Oro, la Puerta Macarena e la Casa de Pilatos, rappresentano testimonianze preziose dell’arte moresca. Accanto al volto antico convive la Siviglia moderna, quella dell’Expò del 1992 in occasione della quale sono state realizzate nella Isla de la Cartuja strutture e padiglioni avveniristici, come il modernissimo Puente de La Barqueta (uno dei cinque nuovi ponti costruiti sul Guadalquivir), la Torre Mirador ed una serie di edifici che aspettano (come era nelle intenzioni originarie) di essere riconvertiti in un parco scientifico. Pare che l’Expò, oltre al nuovo maquillage, abbia regalato a Siviglia anche enormi debiti ed accese polemiche relative proprio alla riqualificazione di questa area ma i Sevillanos, gente allegra e spensierata, non ne hanno fatto un grande cruccio. Tapear, ossia sgranocchiare tapas, bevendo manzanillas, sherry o vino tinto, è una delle consuetudini assolutamente irrinunciabili, quasi un imperativo, che i Sevillanos amano rinnovare quotidianamente, andando da una taverna all’altra, dove mangiano stando in piedi. Camminare è un altro rito dei Sevillanos che vi consigliamo di imitare se volete davvero immergervi nell’atmosfera della città. E’ piacevole percorrere le strette stradine dell’affascinante Barrio de Santa Cruz, l’antico quartiere medievale ebraico, ricostruito all’inizio del secolo, dove si allineano i tavolini di caffè e locali all’aperto; oppure addentrarsi tra i vicoli del popolare Barrio della Macarena, con le sue caratteristiche case bianche; raggiungere il suggestivo Barrio di Triana, un tempo abitato dai gitani, passeggiare lungo i paseos alberati con i percorsi pedonali al centro e respirare l’aroma degli aranci all’ombra dei patii, che offrono frescura nella calura dei pomeriggi estivi, quando le temperature possono superare anche i 45º …  si…avete letto bene… Siviglia non è famosa solo per il flamenco, le tapas e la corrida ma anche per le lunghe ed afose estati … Non perdete l’occasione di conoscere questa splendida città che in ogni periodo dell’anno vi riserverà piacevoli sorprese: emozioni uniche, sensazioni irripetibili, come solo un viaggio vi può regalare. Basta poco a volte per staccare dalla routine di tutti i giorni, perché già la sola idea di respirare profumi nuovi è sufficiente a rinfrancare il nostro spirito! Raggiungere Siviglia tra l’altro è abbastanza agevole. Alitalia, Iberia e Ryanair sono alcune delle compagnie aeree che offrono voli da e per la città andalusa; durante l’estate poi sono numerosi anche i voli charter a prezzi abbastanza abbordabili. Ottimi i collegamenti ferroviari tra Siviglia e Madrid (con l’AVE, l’alta velocità spagnola, il viaggio dura meno di 3 ore) e con Barcellona (intercity che partono giornalmente dalla città catalana) anche se il viaggio è decisamente più lungo. Per gli amanti dei viaggi in libertà una buona alternativa, partendo dall’Italia, è l’auto…la scelta dipende ovviamente anche dal tempo di cui disponete. Come al solito ci piace pensare che vi metterete in viaggio portando con voi alcuni dei nostri suggerimenti e magari, al vostro  ritorno, possiate a vostra volta averne qualcuno per noi e per quanti come voi avranno scelto e sceglieranno la stessa meta e dal vostro racconto possano trarre nuovi spunti…

 

 

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