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La National
Gallery
La National Gallery è un altro grande museo di Londra.
Contiene molte tra le maggiori opere pittoriche dal 200 al 900,
di inestimabile valore artistico.
Quando si entra alla National Gallery si viene presi dalla
fretta di trovare i quadri dei nostri artisti preferiti.
Da perfetti incompetenti miriamo dritti a quei pochi quadri che
anche noi riusciamo a riconoscere, primo tra tutti i Girasoli di
Van Gogh.
Invece, una volta dentro, presi dalla nostra ricerca, veniamo
rapiti dall' atmosfera che solo un ambiente del genere può dare.
si diventa quasi per obbligo appassionati d' arte; si impara a
riconoscere le diverse opere dei grandi pittori di tutti i
tempi.
Si viene rapiti dai colori dei quadri, dagli sguardi dei
ritratti che sembra seguono il tuo lento ( stanco) procedere.
Ci si chiede come abbiano potuto rappresentare in maniera così
perfetta personaggi, luoghi, oggetti, quasi fossero delle
fotografie.
Si viene sopraffatti dalla immensa genialità di tutti questi
artisti e mai e poi mai ci verrebbe in mente di dire, " questo
potrei farlo anch'io!" come magari qualche volta ci è capitato
nel guardare qualche quadro nel pieno della nostra ignoranza
artistica.
Una volta dentro la National Gallery, il nostro modo di vedere
l' arte, cambia completamente, passando da una visione veloce e
distratta a una contemplazione attenta e appassionata.
Ecco l' elenco veloce di alcune delle opere che troverete
permanentemente esposte alla National Gallery:
Pittura italiana dal
1510 al 1600.
Si comincia questa visita con i
due maestri indiscussi del Rinascimento maturo: nella sala 8
sono Michelangelo con la Deposizione e la
Madonna Manchester, e Raffaello con la Madonna
Garvagh e il Ritratto di Papa Giulio II. Nella stessa
sala è uno dei protagonisti della “maniera fiorentina”, il
Bronzino con la Allegoria di Venere e Cupido. La sala
2 ospita Correggio ( Madonna con il Canestro)
e il Parmigianino ( Santi Giovanni Battista e Gerolamo).
Tiziano nella sala 9 con alcune opere eccezionali: il
Ritratto virile, il Ritratto della Schiavona e una
Madonna col Bambino. Nella stessa sala, opere di
Tintoretto ( La lavanda dei piedi) e Veronese
( La famiglia di Dario davanti ad Alessandro,
Adorazione dei Magi ). Tiziano ritorna nella sala 10
con lo splendido Noli Me Tangere, un Ritratto virile
e una Sacra Famiglia e pastore. In questa sala è anche
Giorgione, con un Tramonto. Nella sala 11 splendida
Allegoria dell’ Amore di Veronese, che è presente
anche nella sala 6 con la consacrazione di San Nicola.
Caravaggio e la pittura italiana del ‘600
Alcune delle opere più
significative dei protagonisti della pittura del 600 si trovano
nella sala 32. Di straordinaria suggestione è il grande quadro
della Cena in Emmaus del Caravaggio; forte
contrasto di ombre e luci è anche nella realistica
rappresentazione della Salomè che riceve la testa
del Battista. Il Dominichino è qui presente con il
classicismo misurato degli affreschi con scene di
Apollo. Della stessa scuola è il lirico Guercino con
l’ Incredulità di San Tommaso. Sempre in questa sala del
National Gallery sono Guido Reny, Mattia Preti,
con le Nozze di Cana, e Salvator Rosa, con
un Autoritratto.
Pittura Spagnola
Di grande interesse è la
collezione di artisti spagnoli, dei quali nella sala 30 , il più
importante è Velàzquez, con il Cristo in casa di Marta,
il Cristo dopo la flagellazione, l’ Immacolata
Concezione e il Ritratto di Filippo IV di Spagna.
Interprete della spiritualità del ‘600 spagnolo fu Zurbaràn:
San Francesco e Santa Margherita. Più morbida e dovota è
invece la religiosità del Murillo: Le due Trinità e la
Piscina probatica. Naturalistico è invece il linguaggio di
Jusepe de Ribera. La sala 39 della East
Wing e dedicata al visionario pittore settecentesco
Francisco Goya ( El Hechizado por fuerza e Pic-nic)
Pittura inglese e francese nel Settecento e Ottocento
La collezione di arte inglese
della National Gallery si trova tutta nella East Wingh.
La sala 35 contiene la serie di 6
quadri di William Hogart che illustrano Il Matrimonio
alla moda, dipinti intorno al 1753. Hogarth fu la prima
personalità del settecento di artista inglese ad affermarsi
individualmente come inventore di un nuovo genere: la satira di
costume nobilitata dal mezzo pittorico. Posteriore alla sua
rivoluzione pittorica è la Grande Maniera dei pittori fondatori
della Royal Accademy. Gainsborouh e Reynolds,
presenti nelle sale 34 e 36. Per la pittura di paesaggio, nella
sala 34, i grandi maestri dell’ Ottocento inglese: Turner
( La Grande ferrovia occidentale) e Costanble (
La Cattedrale di Salisbury e il Guado). Le sale dalla
41 alla 46 ospitano opere dell’ Ottocento dell’impressionismo
Francese: nella sala 41 si trova il neoclassico Ingres,
il Realista Courbert, il romantico Delacroix. La
sala 43 ospita opere degli impressionisti Pissarro,
Renoir ( La prèmier sortie, Le parapluies,
La Yole), Manet ( La Cameriera, Musica
alla Tuileries), Monet ( La Gare St Lazare).
L’impressionismo più tardo è rappresentato nella sala 44
dalle Bagnanti ad Asnières di Seurat, e dal
Campo di grano con Cipressi e i Girasoli di Van
Gogh nella sala 45; quindi opere di Rousseau ( Il
doganiere, tempesta tropicale con tigre), di Gauguin
e di Cézanne ( Paesaggio provenzale, Vecchia col
Rosario, Les Grandes Baigneuses)
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