 |
Dresda
Nella Germania orientale, nel cuore della Sassonia, vicino
al confine con la Repubblica Ceca, vi è Dresda, splendida città
soprannominata la Firenze sull'Elba.
Importante centro culturale,
artistico e sociale, la storica capitale del Regno di Sassonia è
tristemente famosa per il terribile bombardamento di cui è stata
protagonista nel febbraio del 1945.

Dresda è caratterizzata da un
clima continentale, in parte addolcito nella vallata dell’Elba,
e le temperature in inverno scendono quindi anche sotto lo zero,
mentre i mesi estivi, spesso piovosi e caratterizzati anche da
violenti temporali, sono molto caldi.
I mesi migliori per visitare la
città sono quindi quelli primaverili e quelli di fine
estate/inizio autunno. In questi periodi dell’anno, le
temperature non solo sono miti, ma la città si presenta
particolarmente luminosa.
Seppure dicembre è un mese
freddo, umido e caratterizzato da giornate corte, la città,
durante il periodo natalizio, è avvolta da una particolare
atmosfera, soprattutto grazie al suo Striezelmarkt, uno dei più
antichi mercatini di Natale del mondo.

Storia di Dresda
Dresda fu abitata fin dai tempi
antichi: i primi insediamenti di cui si hanno notizia, agevolati
dalla presenza di fertili terreni, risalgono al Neolitico. Con
ogni probabilità, la città è nata dall’unione di due
insediamenti – uno slavo ed uno sassone – collocati
rispettivamente sulla riva settentrionale e meridionale del
fiume Elba.
I primi documenti scritti che son
pervenuti fino a noi sono datati inizio 1200. All’epoca, Dresda
era nota come “Dresdene" (probabilmente da Drežďany" abitanti
della foresta lungo il fiume).
Nel corso dei secoli, Dresda si
configurò sempre più come un importante centro economico e
culturale anche se non risparmiata da guerre e devastazioni.
All’alba del XX° secolo, Dresda
si presentava come una splendida ed attivissima città: produceva
autovetture, cibo trattato, dispositivi medicali, apparecchi
fotografici e sigarette. Ma l’era d’oro della città sarebbe
presto terminata. Durante la seconda guerra mondiale, Dresda
venne praticamente abbandonata a se stessa (la sua posizione era
considerata poco strategica) e nel febbraio del 1945, con le
forze sovietiche distanti meno di 100 Km, le bombe alleate (Royal
Air Force britannica e United States Army Air Force
statunitense)rasero al suolo la città con l'intenzione di creare
un incendio di vaste proporzioni.

Delle 28.410 case del centro di
Dresda, 24.866 furono distrutte. Un'area di 15 chilometri
quadrati fu rasa al suolo (includeva 14.000 case, 72 scuole, 22
ospedali, 19 chiese, 5 teatri, 50 edifici bancari e
assicurativi, 31 magazzini, 31 alberghi, 62 edifici
amministrativi, industrie, e altre costruzioni). Dei 222.000
appartamenti della città, 75.000 furono completamente distrutti,
11.000 gravemente danneggiati, 7.000 danneggiati, 81.000
leggermente danneggiati. Il numero delle vittime di questa
terribile azione militare, rimane ad oggi un mistero: si pensa
comunque che vi siano stati tra i 25.000 e 35.000 morti – anche
se alcuni storici hanno ipotizzato un numero di vittime ancora
maggiore (la popolazione di Dresda nel 1939 contava circa
642.000 abitanti).
A guerra terminata, Dresda venne
lentamente ricostruita - anche se non tutte le ferite inflitte
dalla conflitto si chiusero - fino a diventare uno tra i
maggiori centri industriali della Repubblica Democratica
Tedesca.
Dopo la caduta del Muro di
Berlino, non fu facile per Dresda integrarsi perfettamente nella
nuova realtà nazionale, ma grazie alla sua economia ci riuscì ed
oggi è nota come la 'Silicon Valley della Germania'.
Buon viaggio a tutti!
|
 |