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AYASOFYA . COSA VEDERE A ISTANBUL

Aya
Sofya
Aya Sofya non deve il suo nome a
un santo, ma alla Divina Sapienza.
Conosciuta anche come Hagia
Sophia (in greco: Aγία Σοφία; in turco: Ayasofya); o basilica di
Santa Sofia (o della Santa Sapienza), fu la chiesa più grande
della cristianità (fino alla caduta di Costantinopoli),
moschea ed – oggi- è museo; può essere considerata il
monumento simbolo di Istanbul.
Le sue dimensioni sono imponenti:
la basilica ha una pianta che fonde armoniosamente il rettangolo
entro il quadrato (71x77 m.), con tre navate, arcate divisorie
in doppio ordine, ed un'unica abside opposta all'ingresso, che
all'esterno si presenta poligonale.
Gli interni sono impreziositi da
mosaici, marmi pregiati e stucchi: colonne in costoso porfido o
marmo verde della Tessaglia arricchite da capitelli finemente
scolpiti.
Il primo edificio viene iniziato
da Costantino come cattedrale della nuova capitale, ma alla
morte dell'Imperatore nel 337, la chiesa era ancora in
costruzione, venendo consacrata solo nel 360.

Dopo un incendio fu riedificata
da Teodosio II, e riconsacrata nel 415. Di nuovo incendiata in
seguito alla rivolta di Nika, scoppiata contro l'imperatore
Giustiniano I nel 532, venne in seguito ricostruita in forme
ancora più grandiose dallo stesso imperatore (probabilmente con
l'intento di espiare il massacro dei 30.000 caduti nella
rivolta), con un progetto ancor più magnificente sotto la
direzione degli architetti Antemio di Tralle e Isidoro di Mileto,
il vecchio. A detta delle fonti i due architetti erano
particolarmente versati nelle scienze matematiche e nella
geometria. I lavori, iniziati nel 532, furono portati avanti con
grande rapidità, con artigiani provenienti dai principali centri
dell'impero e materiali ornamentali e marmi provenienti anche da
regioni molto lontane. Già il 27 dicembre 537 avvenne la
consacrazione della chiesa in presenza dell'imperatore, che in
tale occasione avrebbe detto: "Gloria a Dio che mi ha fatto
degno di questo! Ti ho superato, oh Salomone!".
Dopo la conquista di
Costantinopoli da parte dei Turchi (1453), l'Hagia Sophia fu
trasformata in moschea: vi furono aggiunti i minareti e si
fecero togliere l'altare e le immagini sacre.
Nel 1935, su decisione del primo
Presidente della Repubblica
Mustafa
Kemal Atatürk, l’ex chiesa divenne anche ex moschea e
venne adibita a museo. L’ingresso costa intorno alle 20 TRY.
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Indirizzo: Ayasofya
Meydani, Sultanahmet
§
Telefono: +90 212 5221750
§
Orari:
o
da martedì a domenica
09:00 - 17:00
o
la galleria superiore
chiude alle 16:30
Moschea Blu (Moschea del
Sultano Ahmet)
Moschea Suleymaniye
AyaSofya
Cisterna Basilica (Yerebatan Sarnıçı)
Museo e Palazzo di Topkapı
Bagno turco
Questi sono solo i monumenti più
importanti e conosciuti di Istanbul.
Chiaramente la bellezza di una
città come questa stà nei suoi angoli nascosti, nei suoi
quartieri caratteristici, nei bazar multicolori, nei mercatini
affollati di cercatori di oggetti quotidiani e di piccole cose
tipiche del luogo e un pò magiche per la nostra cultura.
La bellezza di una città come
Istanbul stà nel camminare per strada e incontrare tante persone
diverse da noi, con i loro modi e le loro usanze così peculiari
e affascinanti per chi come noi è abituato a tradizioni
differenti.
Quindi gettatevi nel mare di
Istanbul e respirate ogni atomo della magica e misteriosa
atmosfera che ogni singolo angolo può regalarvi
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