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GRANADA
Granada è considerata da molti una
delle più belle città della Spagna, in competizione con Siviglia
e Cordova. Felice punto di incontro tra la cultura araba e
quella cristiana, è famosa per il prezioso patrimonio artistico
e culturale che conserva e che ne fa una meta assolutamente da
non perdere. Washington Irwing, scrittore americano
dell’ottocento, ha contribuito, con i suoi Racconti dell’Alhambra
a svelare al mondo lo splendore di questa città che da allora
divenne meta di scrittori, musicisti e viaggiatori romantici,
tra cui Alexandre Dumas, Eugene Delacroix, Giorges Bizet e Isaac
Albeniz, alcuni dei quali si ispirarono ad essa nella
composizione delle loro opere. Sembra che questi stessi racconti
abbiano convinto la regina Isabella II a restaurare il palazzo
che dopo la morte di Carlo V era stato abbandonato e che quasi
sicuramente era destinato ad essere demolito. La Granada
moderna è una città non dissimile da tante altre città europee,
caotica e afflitta dai problemi del traffico (tenetelo presente
se viaggiate con l’auto); ma addentrandovi nel cuore della
città, percorrendo le stradine del quartiere arabo di
Albaicìn, visitando la collina dell’Alhambra, con
l’omonima fortezza, il palazzo dell’Alcazaba e quello del
Generalife, con gli splendidi Giardini, coglierete
il suo vero volto e ne resterete incantati. La commistione di
stili architettonici che caratterizza i suoi edifici,
l’atmosfera tipicamente orientale, i colori tersi, donano a
questa città un fascino ed un’eleganza davvero straordinari.
Granada è considerata da molti una
delle più belle città della Spagna, in competizione con Siviglia
e Cordova. Felice punto di incontro tra la cultura araba e
quella cristiana, è famosa per il prezioso patrimonio artistico
e culturale che conserva e che ne fa una meta assolutamente da
non perdere. Washington Irwing, scrittore americano
dell’ottocento, ha contribuito, con i suoi Racconti dell’Alhambra
a svelare al mondo lo splendore di questa città che da allora
divenne meta di scrittori, musicisti e viaggiatori romantici,
tra cui Alexandre Dumas, Eugene Delacroix, Giorges Bizet e Isaac
Albeniz, alcuni dei quali si ispirarono ad essa nella
composizione delle loro opere. Sembra che questi stessi racconti
abbiano convinto la regina Isabella II a restaurare il palazzo
che dopo la morte di Carlo V era stato abbandonato e che quasi
sicuramente era destinato ad essere demolito. La Granada
moderna è una città non dissimile da tante altre città europee,
caotica e afflitta dai problemi del traffico (tenetelo presente
se viaggiate con l’auto); ma addentrandovi nel cuore della
città, percorrendo le stradine del quartiere arabo di
Albaicìn, visitando la collina dell’Alhambra, con
l’omonima fortezza, il palazzo dell’Alcazaba e quello del
Generalife, con gli splendidi Giardini, coglierete
il suo vero volto e ne resterete incantati. La commistione di
stili architettonici che caratterizza i suoi edifici,
l’atmosfera tipicamente orientale, i colori tersi, donano a
questa città un fascino ed un’eleganza davvero straordinari.
Granada è considerata da molti una delle più belle città
della Spagna, in competizione con Siviglia e Cordova. Felice
punto di incontro tra la cultura araba e quella cristiana, è
famosa per il prezioso patrimonio artistico e culturale che
conserva e che ne fa una meta assolutamente da non perdere.
Washington Irwing, scrittore americano dell’ottocento, ha
contribuito, con i suoi Racconti dell’Alhambra a svelare
al mondo lo splendore di questa città che da allora divenne meta
di scrittori, musicisti e viaggiatori romantici, tra cui
Alexandre Dumas, Eugene Delacroix, Giorges Bizet e Isaac Albeniz,
alcuni dei quali si ispirarono ad essa nella composizione delle
loro opere. Sembra che questi stessi racconti abbiano convinto
la regina Isabella II a restaurare il palazzo che dopo la morte
di Carlo V era stato abbandonato e che quasi sicuramente era
destinato ad essere demolito. La Granada moderna è una
città non dissimile da tante altre città europee, caotica e
afflitta dai problemi del traffico (tenetelo presente se
viaggiate con l’auto); ma addentrandovi nel cuore della città,
percorrendo le stradine del quartiere arabo di Albaicìn,
visitando la collina dell’Alhambra, con l’omonima
fortezza, il palazzo dell’Alcazaba e quello del
Generalife, con gli splendidi Giardini, coglierete il
suo vero volto e ne resterete incantati. La commistione di stili
architettonici che caratterizza i suoi edifici, l’atmosfera
tipicamente orientale, i colori tersi, donano a questa città un
fascino ed un’eleganza davvero straordinari.
Occupata dagli arabi nel secolo VIII Granada fu per ben
trecento anni una delle città più importanti della penisola
Iberica, prima sotto il Califfato di Cordova ed in seguito con
le dinastie degli Almoravidi e degli Almohadi di Siviglia. Nel
1238, dopo la caduta di Al- Andaluz, a Granada si insediarono i
Nasridi che diedero vita ad un emirato indipendente. La
dinastia dei Nasridi rimase al potere fino al 1492 ed a
loro si deve la realizzazione di gran parte del complesso dell’Alhambra.
Durante questo periodo la città conobbe un’epoca di grande
prosperità; vi si svilupparono i commerci e fiorirono le arti e
Granada divenne un punto di riferimento per eruditi,
poeti e scienziati. Per due secoli e mezzo mantenne la sua
autonomia e fu l’ultimo regno musulmano a tornare sotto il
controllo dei re cattolici, dopo una strenua resistenza. Ultimo
baluardo dei mori di Spagna, Granada divenne così il
simbolo del trionfo e della potenza della fede cristiana di cui
alcuni edifici e monumenti divennero testimonianza, come
l’imponente Cattedrale, la bella Capilla Real
ed il Monastero de La Cartuja. Seguì un periodo di
repressione e di persecuzioni durante il quale Ebrei e Musulmani
vennero privati dei loro beni e scacciati dalla chiesa e questo
segnò anche l’inizio di un lento declino economico della città.
Solo nel secolo XVII Granada cominciò pian piano a
risollevarsi. Nel XX secolo è stata triste scenario degli eventi
della Guerra Civile ed all’epoca del colpo di stato di Franco,
caduta nelle mani dei nazionalisti, fu teatro di un terribile
eccidio in cui trovarono la morte circa 7000 persone, tra le
quali il più grande poeta andaluso, Federico Garcia Lorca,
che visse a Granada dall’età di 11 anni e dove trascorse parte
della sua vita. Granada ha rappresentato un tappa importante
anche per il celebre chitarrista Andrès Segovia che
proprio da questa città mosse i primi passi della sua fortunata
carriera.
Non perdete un salto a Granada se siete in Andalusia, tutte le
città che stiamo presentando, meritano una accurata visita per
immergersi totalmente nell' affascinante mondo spagnolo
Buon viaggio!!!
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