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DUBLINO, CAPITALE
D' IRLANDA
DUBLINO
Deliziosa e decadente ad un tempo Dublino è una città
molto particolare, che vi colpirà per il suo passato e vi
catturerà con la affabilitá e la simpatia dei suoi abitanti.
Affacciata sul mare d’Irlanda e racchiusa tra basse montagne
oggi Dublino, cosmopolita e vivace come ogni capitale
europea, rappresenta il fulcro dell’Irlanda, il cuore
pulsante della sua economia. La storia di Dublino
comincia nel IX secolo con l'arrivo dei Vichinghi, i quali vi si
insediarono dando vita ad un fiorente porto commerciale.
L’attuale nome infatti deriva dal gaelico Dubh Linn,
ossia Palude nera, termine con il quale veniva
indicata, con tutta probabilitá, l’area umida nella quale si
sviluppò la città. Sebbene le prime testimonianze storiche
relative al nucleo originario di Dublino risalgano al
988, esistono prove che testimonierebbero che l’area intorno
alla baia fosse abitata ben 5000 anni prima, già nel mesolitico.
Pensate che non lontano da Dublino, nella contea di Meath,
si trova ancora una fra le più antiche costruzioni mai
realizzate dall’uomo, la necropoli di Newgrange.
A partire dal 1170, anno in cui i Vichinghi vennero sconfitti
e cacciati, la storia di Dublino (e dell’Irlanda intera)
è segnata dalla presenza del forte potere anglosassone, di cui
la città divenne il centro fino al 1922, quando l’Irlanda
(esclusa la provincia dell’Ulster) ottenne
l’indipendenza. Fu nel XVIII secolo, con l’affermarsi della
cultura protestante e grazie all'autonomia
ottenuta dal parlamento irlandese, che Dublino visse il
periodo di massimo splendore, diventando la seconda città
dell'impero britannico e la quinta d'Europa. Nacque la nuova
Dublino, quella elegante dei preziosi palazzi in stile
georgiano, delle magnifiche piazze e degli ampi viali.
Al boom georgiano del XVIII secolo fece seguito un lungo
periodo burrascoso, di disordini e malcontento. Nel secolo
successivo la nascita del Regno Unito di Gran Bretagna ed
Irlanda, con la conseguente abrogazione del parlamento
irlandese, fecero precipitare Dublino verso un lento ed
inesorabile declino. In seguito lo scoppio della guerra civile,
l’azione dell’IRA, la Grande Depressione degli anni 30 e
lo scoppio della seconda Guerra Mondiale finirono per dare il
colpo di grazia e fare di Dublino solo un ombra di quello che
era stata durante la splendida epoca giorgiana. Disoccupazione,
recessione e crisi economica, forte emigrazione caratterizzarono
questo periodo, fino al boom economico degli anni sessanta,
durante il quale cominciò una fase di nuova espansione, che è
ancora in atto.
Oggi la capitale irlandese, l’Irish Tiger, come viene
chiamata, è una città completamente trasformata, che offre mille
opportunità. Il centro vero e proprio non è molto grande e la
città è attraversata dal River Liffey che segna una linea
di separazione ideale tra il nord, più modesto, ed il sud, più
prospero. Potete cominciare la vostra passeggiata a sud del
fiume dove si apre il quartiere di Temple Bar, noto per
la vita notturna, vivace e dal sapore un
po’ bohemien, con le strette viuzze ed i bei palazzi d’epoca nei
quali sono stati ricavati negozi alla moda, locali di tendenza,
centri culturali, gallerie d’arte e design. Nei fine settimana
tuttavia Temple Bar viene letteralmente preso d’assalto
da migliaia di persone di ogni età che si incontrano nei pub bui
e fumosi o per le strade per bere birra e per chiacchierare… ed
allora la poesia finisce!
In questa zona sorgono gli edifici più importanti della città:
la Cattedrale di Saint Patrick, che conserva le
spoglie di J. Swift e quella di Christ Church, emblemi
importanti del cattolicesimo irlandese. Qui si trova anche
Grafton Street, la strada dello shopping piú elegante di
Dublino. Procedendo nella vostra passeggiata incontrate lo
storico Trinity College, fondato nel 1591, che ancora
oggi rappresente la più importante universitá di Irlanda ed uno
dei luoghi più verdi di tutta Dublino. Al Trinity College
studiarono Samuel Beckett ed Oscar Wilde.
Ricordiamo che Dublino ha dato i natali ad un numero
straordinario di scrittori di fama mondiale, primo fra tutti
James Joyce, e poi Oscar Wilde, George
Bernard Shaw, Jonathan Swift, Samuel Beckett,
Oliver St. John, Sean O’ Casey Gogarty e
Brendan Behan. Altri ancora, pur non essendovi nati, ne
subirono il fascino e vi trascorsero buona parte della loro
vita, come William Butler Yeats ed il Seamus Heaney
(premio Nobel nel 1995), entrambi irlandesi.
Passando dall’altra parte del fiume, nella zona nord,
percorrete la Connel Street, l’altra delle principali
arterie della città, pullulante di cinema, hotel, uffici, grandi
magazzini e varie attività commerciali. Lungo questa strada,
davvero molto bella, si susseguono una serie di statue di
personaggi che hanno reso grande la storia di Irlanda
La città ospita importanti musei nonché spazi espositivi di
grande interesse ai quali vi consigliamo di dedicare qualche ora
della vostra visita. In particolare vi segnaliamo il National
Museum, che conserva raccolte di eccezionale interesse per
la storia e la cultura irlandesi, la National Gallery con
la più ricca collezione di dipinti del Paese, la Chester
Beatty Library, famosa in tutto il mondo, la Municipal
Gallery of Modern Art ed il Natural History Museum,
dal fascino vittoriano, che può contare su una collezione di
circa 2 milioni di esemplari (fu David Livingstone nel
1857a tenere il discorso di inaugurazione di questo museo).
Dublino possiede molto verde: a chi cerca un po’ di
tranquillità nel cuore della città consigliamo il St Stephen
Green, il parco più famoso di Dublino oppure il Phoenix
Park, uno dei parchi cittadini più vasti d’Europa (è più del
doppio del Central Park di New York) ed uno dei più amati dai
suoi abitanti, ricco di laghetti, attrezzature sportive oltre
alla residenza presidenziale.
Quello che trovate in queste pagine naturalmente è solo un
piccolo assaggio di quanto offre la città di Dublino…il resto lo
dovete scoprire da soli!
Buon viaggio!!
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