 |
Porta di Brandeburgo (Brandenburger Tor)
Splendido arco in stile neoclassico la Porta di Brandeburgo
è il simbolo della città di Berlino; si erge imponente in
Pariser Platz tra Mitte e il parco di
Tiergarten, a pochi passi dalla Strasse Unter den
Linden,
proprio nel cuore della capitale, dove, dagli anni sessanta fino
alla sua caduta, passava il muro. Fu realizzata tra il 1788 ed
il 1791 su progetto di Carl Gotthard von Langhans, che si ispirò
ai Propilei dell’Acropoli di Atene. La Porta di Brandeburgo è
alta 26 metri e profonda 11 ed è costituita da sei colonne
doriche che formano cinque passaggi, di cui il centrale è il più
ampio, che solo il re poteva attraversare. Sulla struttura
domina la scultura bronzea nota come Quadriga della Vittoria
(J. G. Schadow), che reca l’omonima dea (Nike dei
Greci) che guida un cocchio tirato da quattro cavalli. I
bassorilievi che ornano l’arco riportano scene della mitologia
greca. Nel corso dei secoli la Porta di Brandeburgo ha
subito numerosi rimaneggiamenti tanto che rimane molto poco del
progetto originario. Oggi la Porta di Brandeburgo non è più
illuminata dalla luce delle fiaccole, che arrivavano
appositamente da Londra, ma è dotata di un eccezionale sistema
di illuminazione che vi offrirà una spettacolo notturno davvero
suggestivo.
Nel 1806 Napoleone fece smontare la Quadriga per portarla a
Parigi e solo nel 1814 essa fu restituita ai berlinesi; pesanti
furono i danni che la struttura riportò durante la seconda
guerra mondiale. La Porta di Brandeburgo è stata testimone di
importanti eventi della storia tedesca, tanto da diventare,
indirettamente, simbolo della Germania intera: dalla marce
trionfali dei prussiani, alle manifestazioni di lavoratori, alle
celebrazioni per la nascita del secondo Reich fino alla grande
festa popolare che nella notte tra il 2 ed il 3 ottobre del 1990
ha visto la Germania di nuovo unita.
.
|
 |