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VIAGGIO A BARCELLONA
Diario di Viaggio –
Barcellona 26 febbraio / 1 marzo 2008.
Monica e la sua Barcellona
Martedi’ 26
febbraio – Arrivo
Arrivo a Girona da Cagliari la sera del 26 febbraio con un volo
Ryaiair, puntualissimo; sono le 19.15 quando l’aereo tocca il
suolo spagnolo. Finalmente!!! Sono impaziente di guadagnare
l’uscita, accelero il passo quando lascio l’aereo: agli arrivi
mi attende Stefania, mia carissima amica che vive a Roma e che
ha accettato con entusiasmo di condividere questi giorni con me,
anche se anche lei, gia’conosce Barcellona.
Il motivo del mio viaggio e’ duplice, lavoro e piacere. Ed in
occasioni come queste il lavoro e’ talmente piacevole che le due
cose si confondono!
In aeroporto mi attende un’altra bella sorpresa, Jordi e
Salvador, due delle persone con cui collaboro a Barcellona; sono
venuti a prenderci per accompagnarci al nostro appartamento:
l’accoglienza e’ calorosa, davvero unica! Non me lo
aspettavo….baci e abbracci!!! Ma che espansivi questi
spagnoli!!!! Sembra quasi di essere tornati a casa!! D’altronde
questa e’ la piacevole sensazione che mi prende ogni volta che
torno in Spagna … Non so perche’ ma e’ stato un autentico colpo
di fulmine, fin dalla prima vacanza che feci a Madrid nel 1994.
Barcellona la vidi per la prima volta nel 1996. Sono passati ben
12 anni da allora e questa volta, se e’ possibile, la trovo
ancora piu’ bella!! Sempre cosmopolita e frizzante!!
Saliamo in auto, Jordi’ insiste per portarci a cena dove ci
attende un ottimo menu’ tipicamente catalano.
Arriviamo tardi al nostro appartamento, intorno all’una del
mattino ma per Barcellona e’ ancora presto … la citta’ non
dorme…c’e’ ancora traffico…
L’appartamento e’ carino, pulito e arredato di nuovo, ubicato
nel quartiere di Gracia, uno dei piu’ bei quartieri della citta’,
molto ambito dai Barcellonesi, che reca ovunque le tracce di
Gaudi e del modernismo. Qui a Gracia vivono i catalani doc,
quelli autentici e fieri della loro identita’ ed il quartiere e’
quasi una piccola citta’ nella citta: c’e’ proprio tutto:
servizi, tantissimi ristoranti, bar e caffetterie, negozi di
ogni genere, piccoli alimentari ed anche un discount. Metro e
bus sono ad un tiro di schioppo: possiamo spostarci facilmente
anche a piedi. La scelta e’ ottima e non e’ stata casuale:
questa volta non vogliamo fare le turiste ma vivere la citta’
guardandola da una prospettiva diversa, proprio come due
residenti (residenti di lusso, in questo caso!!).
Mercoledi’ 27 febbraio – 1º Giorno
La mattina dopo ci svegliamo presto, oggi si lavora!! Ci attende
un altro collega, Fabrizio: lui e’ siciliano e vive a Barcellona
da 3 anni, ama tantissimo questa citta’ e non faccio fatica a
capire perche’. Durante questo soggiorno ci svelera’ qualche
piccolo “segreto” sui Catalani e qualche luogo speciale. Tra
l’altro e’ un gran buongustaio e conosce i migliori ristoranti
della citta’. Chissa’ perche’ noi italiani memorizziamo subito i
luoghi dove mangiare…mah…
Quando usciamo l’aria e’ frizzantina… una sensazione nuova per
me che ho sempre visitato la Spagna nella calura estiva, a volte
con temperature davvero torride!!
Uscite dall’appartamento, appena girato l’angolo, ci troviamo
nel bellissimo Paseig de Gracia che pullula di vita!!
Accipicchia che fermento!!! Nonostante la cena abbondante siamo
affamate: cerchiamo subito una caffetteria per la colazione:
entriamo e ci accoglie un profumo fragrante di forno… caffe’ e
cappuccino non sono al top ma i dolci!!! Buonissimi!!! Dopo la
colazione via…ci buttiamo anche noi nel fluire del traffico.
Trascorreremo la mattinata e parte del pomeriggio con Fabrizio
per visitare hotel ed appartamenti…con me ho una digitale e
lungo strada mi fermo a fotografare delle enormi fragole (che
acquistiamo per la merenda) in un negozio che vende frutta:
“Giapponese?!?” Chiede scherzosamente la signora in catalano…
No… Sarda!!! E questo sara’ il motivetto con il quale Stefania e
Fabrizio mi faranno il verso per tutta la vacanza!!
Alle 19.00 Fabrizio ci lascia “libere”: “Donne, Barcellona e’
vostra”!!! Si ma …siamo sfinite dalla giornata! Abbiamo
camminato per ore ed in effetti la “passeggiata” ci ha messo un
po’ di appetito…un salto al nostro appartamento, doccia veloce
et..voila’…fresche fresche (!!) e pronte per gustare un’ottima
cena in un locale che ci ha caldamente consigliato Fabrizio:
Can Punyetes, non molto lontano dal nostro appartamento. Lo
troviamo subito (Stefania e’ un GPS vivente, fra un po’ non le
servira’ nemmeno piu’ la cartina!). Il locale e’ delizioso, la
cena ottima….richiederebbe due passi per “smaltire” ed anche se
fuori l’aria e’ piacevolmente fresca e Barcellona invitante
decidiamo di concludere qui la nostra prima giornata.
Giovedi’ 28 febbraio – 2º Giorno
Il secondo giorno si preannuncia impegnativo ma forse abbiamo un
po’ di tempo anche per fare le turiste. Stamattina siamo libere,
incontreremo Fabrizio solo per pranzo (che qui si consuma tra le
13.00 e le 15.00!) così decidiamo di girellare senza una meta
precisa. Lungo il Paseo De Gracia ci fermiamo davanti
alla Casa Mila’ di Gaudì (ingresso 8,00€ /
6,40€ e 4,50€ con riduzioni) la famosa Pedrera.
L’atrio e’ sontuoso: purtroppo il tempo a nostra disposizione e’
ridotto (siamo qui per lavorare!!) e tiriamo dritte. Facendo una
piccola deviazione arriviamo di fronte ad un altro gioiello del
modernismo, casa Les Punxes. Riprendiamo il Paseo de
Gracia e poco piu’ avanti ci appare la bellissima Casa
Batllo’: se volete immergervi in un’atmosfera magica, quasi
surreale, non fatevi scoraggiare dalla fila che potreste trovare
al botteghino (la visita puo’ anche essere prenotata) ne’ dal
costo del biglietto (16,50€ / 13,20€ con riduzione):
potreste pentirvi di non aver visitato una delle opere piu’
ammirate del genio di Gaudì: davvero imperdibile! Inseritela
anche nel vostro tour della Barcellona by Night:
l’effetto della facciata la notte e’ davvero unico! Proseguendo
arriviamo a Plaça de Catalunya, dove facciamo una
puntatina veloce al Cort Engles, la catena dei grandi
magazzini piu’ chic e conosciuti della Spagna (li trovate
ovunque): diciamo quasi l’equivalente dei Lafayette di Parigi o
di Harrod’s a Londra. Plaça de Catalunya e’ uno dei cuori
pulsanti del centro di Barcellona ed in questo momento e’ in via
di rifacimento: qui convergono alcune linee della metro, fermate
di autobus e su un lato della piazza si trova uno dei Centri di
Informazioni Turistiche. Da qui parte anche la famosa Rambla:
poco piu’ di due chilometri umana! Stefy ed io ci confondiamo
perfettamente nel brulichio della gente che osserva incuriosita
i chioschi che espongono e vendono animali ma anche fiori,
stampe, ritratti, gadget e quant’altro. Qui gli artisti di
strada scattano qualche foto con i turisti e ci sono dei
personaggi davvero strani! Ne adocchio un anch’io e…mi faccio
immortalare in uno degli scatti piu’folli della vacanza! Lungo i
lati della Rambla si susseguono un’infinita’ di negozi di
souvenir, bar, ristoranti, il Museo delle Cere ed uno dei piu’
begli hotel di Barcellona, il Rivoli Ramblas (che
tra l’altro abbiamo avuto il piacere di visitare).
Piccolo consiglio: state attenti quando vi trovate a percorrere
luoghi molto affollati come la Rambla perche’ puo’capitare di
essere adocchiati da qualche manolesta che approfittando della
gente e della nostra distrazione alleggerisce il malcapitato di
turno, anche quello che normalmente e’ attento. Quindi tenete
sempre sott’occhio borse, zaini ed effetti personali perche’
subire un furto durante una vacanza significa spesso rimanere
senza documenti, il che puo’ comportare problemi in aeroporto in
fase di check-in. Significa inoltre inutile perdita di tempo,
sottratto ad una vacanza magari gia’ breve, per sporgere
denuncia con tutte le piccole difficolta’ che questo puo’
comportare specialmente considerando di dover spiegare
l’accaduto in una lingua che non e’ la nostra, per quanto lo
spagnolo possa sembrare semplice rispetto ad altre lingue.
Circa a meta’ della Rambla il Mercato della Boqueria.
Dovete entrare assolutamente! Anche se non avete bisogno di
nulla vi verra’ la voglia di acquistare qualcosa! E’ un tripudio
di profumi e colori qui trovate di tutto. A Barcellona si dice
che “quello che non si trova al Mercato dello Bouqueria, non
esiste!” Ed io ci credo!!! La cosa che piu’mi colpisce e mi
attrae sono i grandi banchi della frutta, dove sono esposti i
frutti esotici piu’ strani (sapete dell’esistenza della Pithuia??)
e quelli del pescado: il pesce sui banchi e’freschissimo! Non
possiamo resistere! Acquistiamo della frutta tagliata e pulita
che mangiamo subito e dei piccoli bonbon di cioccolato che qui
vendono sfusi…faccio qualche foto ma … nel rivederle convengo
con Stefania che i nostri occhi hanno visto qualcosa di piu!!!
Scappiamo, si sta facendo tardi…alla fine della Rambla si
innalza il Monumento a Colom, altissimo, che sembra quasi
posto a custodia della citta’. Di fronte si apre la zona del
Porto Vell, con la bella passeggiata sul Lungomare, il
centro commerciale Maremagnum e il bellissimo Acquario,
che vidi nella mia prima visita e che vi consiglio di inserire
nel vostro itinerario, soprattutto se avete con voi dei bambini:
rimarrete affascinati!
Al Porto troviamo un altro punto di Info Turistiche: impossibile
perdersi a Barcellona! Saliamo velocemente su un pulmann e
raggiungiamo Port Olimpic, la zona nuova del porto,
quella che fu realizzata in occasione dei giochi del 1992,
proprio per ospitare gli atleti. Anche qui tanti locali,
ristoranti e qualche discoteca. Fabrizio ci ha dato appuntamento
all’ingresso del Casino’, facciamo due passi fino alla spiaggia
e poi proseguiamo verso la zona dei ristoranti, dove ci attende
un tavolo prenotato alla Fonda del Port. Ragazzi che
pranzo! Se durante la vostra vacanza volete regalarvi un pasto a
base di pesce qui potete davvero gustarne di fresco. Il costo e’
medio alto ma ne vale davvero la pena! Ottima la Paella (a base
di pescado e mariscos) che, come e’ noto, e’ un tipico piatto
valenciano e quindi e’ piuttosto “rischioso” mangiarla dove
capita: nel senso che potreste trovarvi di fronte ad una paella
del tutto simile a quella che consumiamo in Italia surgelata.
Accompagniamo la Paella con Sangria di Cava (lo spumante
spagnolo), forse meno conosciuta della “Sangria rossa” ma
davvero buona. Insomma, il nostro Fabrizio ha pensato davvero a
tutto! Devo dire che rimettersi a lavorare dopo il lauto pasto
e’ piuttosto difficile ma… il dovere chiama! Andiamo a visitare
alcuni appartamenti in prossimita’ della Sagrada Famiglia, tutti
molto accoglienti e ben arredati, con un’ubicazione ottima ed
ancora qualche hotel. A fine serata Fabrizio ci lascia e noi
decidiamo di dare uno sguardo a qualche negozio. A cena, per
quella famosa regola della compensazione che risponde a leggi
assolutamente misteriose (e’ solo per giustificarci e capirete
subito perche’…) mangiamo malissimo: stanche per la giornata
trascorsa decidiamo di entrare in un locale sulla Rambla per
consumare qualcosa di leggero. Qualcosa di leggero ce l’hanno
data, anzi, perfino troppo leggero … a parte il conto…e vabbe’…E
questo nonostante la nostra guida dei ristoranti migliori di
Barcellona (leggi Fabrizio) ci avesse raccomandato di evitare
locali in zone troppo turistiche (leggi Rambla). Non voglio
generalizzare ma … occhio a quello che scegliete.
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