Le Ramblas sono per tutti sinonimo di vita, locali,
discoteche ristoranti e Movida in genere
Per chi ama camminare a Barcellona non deve far altro che
seguire le larghe strade che percorrono tutta la città,
osservare la belleza delle case e dei monumenti che si
incontrano, sostare in qualche bar per bere qualcosa e riposare,
mangiare in qualche ristorante tipico della zona e fare 2 salti
in discoteca la notte.
Rambla de Canaletes
Si tratta della prima parte della lunga strada che collega Plaça
della Catalunya al Porto..
E' così chiamata dalla Font de Canaletes, fontana ottocentesca
in ghisa, uno dei luoghi di ritrovo degli abitanti e dei
turisti. Una diceria popolare narra che chi beve l' acqua della
fontana è destinata a ritornare a Barcellona. Da notare in zona
la Farmacia Masò i Arumì, con tipiche decorazioni
moderniste.
Al termine della Rambla di Canaletes, troviamo Birri de Santa
Anna, quartiere storico della vecchia Barcellona. Al numero 21
si incontra la Casa Elena Castellano ( 1903) dalla decorazione
modernista e poco più avanti La Esglesia de Santa Anna.
Sorta su un ex convento del XII secolo fu ricostruita in stile
romanico dopo la guerra civile. Interessante il chiostro in
stile gotico. In carrer Montsìo troviamo la Casa Martì, eretta
nel 1896 da Josef Puig i Cadafalch; oggi accoglie il celebre
cafè Els Quatre Gats
Rambla Dels Estudis
Sempre sulla lunga strada delle Ramblas, troviamo il tratto
di rettifilo denominato Rambla dels Estudis, così
chiamato per via dell' Estudi General fondato nel 1402 ( primo
centro universitario di Barcellona); la rambals è più nota per i
Barcellonesi come Rambla dels Ocells perchè quì
stazionano nutrite colonie di passeri e si vendono ancora come
secoli fa uccellini in gabbia..Quì troviamo il Palau de la Virreina eretto
tra il 1772 e il 1777 come dimora per Manuel D' Amat, allora
viceré del Perù, così chiamato perchè abitato dopo la sua morte
dalla moglie. Esterno in stile neoclassico, doppia scalinata,
ambienti interni di gusto tardobarocco.
attaccato troviamo il mercato De la Boqueria o de Sant Josep,
uno dei luoghi più caratteristici di Barcellona, spesso ripreso
anche Manuel Vàzquez Montalbàn nelle sue opere.
Vicono al mercato troviamo Plaça del La Bloqueria dove
possiamo ammirare un grande mosaico opera di Joan Mirò.
Rambla de Sant Josep
Pur trovandosi alla fine delle ramblas anche questo spazio è
stato nominato Rambla dels Flors, perchè un tempo c'era il
mercato e oggi ci sono diverse bancarelle di fiori.
Quì troviamo il Palau de la Virreina eretto tra il 1772 e il
1777 come dimora per Manuel D' Amat, allora viceré del Perù,
così chiamato perchè abitato dopo la sua morte dalla moglie.
Esterno in stile neoclassico, doppia scalinata, ambienti interni
di gusto tardobarocco.
attaccato troviamo il mercato De la Boqueria o de Sant
Josep, uno dei luoghi più caratteristici di Barcellona,
spesso ripreso anche Manuel Vàzquez Montalbàn nelle sue opere.
Vicino al mercato troviamo Plaça del La Bloqueria dove
possiamo ammirare un grande mosaico opera di Joan Mirò.
A sud del mercato de la Boqueria troviamo il quartiere di
Barri Raval, urbanizzato in epoca più tarda rispetto alle
altre zone della Ciutat Vella in quanto originariamente
riservat alla coltivazione e ad altri servizi. Quì troviamo la
sede più antica dell' Hospital de la Santa Creu, fondato nel
1401 e completato nel XVIII secolo. Dal 1914, gli ambienti dove
prima venivano curati i malati, sono occupati dalla
Biblioteca de Catalunya ( con una sezione intera dedicata a
Miguel Cervantes e al suo Don Chisciotte). Da osservare
attentamente il bellissimo ingresso che si trova su carrer de
Carme, con l' androne , la scalinata e il cortile interno
ammantati da dipinti modernisti su piastrelle in maiolica
celebranti San Paolo. A sinistra della Rambla di sant Josep
troviamo ancora il bel quartiere storico di Barri del Pì,
il cui centro geografico è la Església de Santa Maria del Pì,
in stile gotico catalano, con il suo bellissimo portale, e il
mercato di alimentari di Plaça del Pì. Interessantissima zona di
arte e antiquariato quella che parte dalla vicina Plaça de Sant
Josep Oriol, meta spesso di pittori che espongono le loro opere
in piazza.
Rambla de Caputxins
E' forse questo il lato più interessante della rampla, quì
chiamata Rampla de Caputxins.
Quì troviamo il Gran Teatre del Liceu, inaugurato nel 1848 ( uno
dei migliori teatri a livello europeo) venne distrutto da un
incendio nel 1861 per essere ricostruito solo un anno dopo.
Nel 1994 un nuovo incendio lo fece crollare per risorgere
definitivamente nel 1999.
Poco più avanti, quasi di fronte, passando per il carrer Colom,
giungiamo alla Plaça Reial, elegante piazza a forma rettangolare
racchiusa da una quinta di edifici neoclassici, con i lampioni
progettati da un Gaudì ancora studente. Sotto i portici troviamo
numerosi ristoranti e locali che continuano a dare negli anni
mondanità alla Plaça Reial.
Vicina alla Plaça Reial troviamo una delle prima sperimentazioni
architettoniche di Gaudì: il Palau Guell.
Già nel 1984 è diventato patrimonio dell' umanità sotto la
tutela dell' Unesco. Si trattava in origine di una abitazione
privata che da subito luogo di riunione per intellettuali e
artisti.
Abbiamo così un edificio realizzato tra il 1885 e il 1889,
impostato su un alto salone a cupola, attorno al quale si
collocano le camere dell' abitazione. La facciata è in pieno
stile Gaudì, con motivi orientaleggianti e neogotici, il tutto
condito dalle solite straordinarie decorazioni frutto dello
sbizzarrirsi fantastico dell' architetto artista.
Rambla de Santa
Monica
Il tratto finale della lunga strada si chiama Rambla de Santa
Monica, dal nome di un ex convento ora trasformato nel Centre
D' art santa Monica ( dove si tengono esposizioni temporanee).
Questa ultima Rambla fu in realtà il primo luogo di Barcellona
ad essere adibito a luogo di passeggio. bellissime anche quì le
facciate di numerosi edifici che si affacciano nella rambla in
stile neoclassico, tra le quali il Palau Marc de Reus ( 1176) e
l' edificio del XIX secolo ora adibito a Museu de Cera.
Quindi armatevi di scarpe comode e di spirito da espoloratori e
via, per le Ramblas di Barcellona!
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